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DIFFERENZIALE

 

 

Introduzione

 

Il progetto presenta il differenziale di un’auto. Questo rotismo permette di ripartire in curva le velocità angolari delle ruote di trazione in modo da conservare la stabilità del mezzo.

Questo meccanismo è composto da ruote coniche di varie dimensioni:

-         portatreno: ha la funzione di ricevere la coppia dell’albero motore e di trasmetterla alle altre ruote dentate

-         ruote satelliti: permettono la diversa ripartizione delle w ai pneumatici. Ne basterebbe una, ma in coppia permettono di bilanciare meglio le spinte

-         ruote solari: sono solidali ai pneumatici perché calettate sullo stesso asse e ricevono il moto dalle ruote satelliti

 

Note di lavoro

 

Le ruote dentate sono state schematizzate lisce in quanto il programma non riesce a gestire la complessità degli urti presenti nel rotismo. Per assicurare il corretto funzionamento del differenziale sono state assegnate a ciascun elemento le formule del moto ottenute dallo studio teorico del suo comportamento.

Procedimento e analisi

Ruota 1

 

Ruota 2

 

Portatreno

 

Satellite 2

 

Satellite 2-bis

 

Coppia conica

 
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il differenziale è un rotismo a 2 g.d.l e quindi va studiato in due fasi. Nella prima si tiene fermo il portatreno (wp=0)e si calcola il rapporto di trasmissione tra le ruote (considerate come in figura tutte uguali fra loro):

 

 

nella seconda invece si tiene conto di wp con la formula di Willis:

 

 

da cui:

 

 

In moto rettilineo si ha w1=w2=V/r dove V è la velocità di avanzamento del veicolo e r il raggio delle ruote; da cui:

 

 

Se il veicolo percorre una curva avente raggio R con velocità lineare V (riferita al centro dell’assale) e quindi con velocità angolare W=V/R le velocità delle due ruote devono essere diverse per non avere slittamento.

 

Sia  a la semi carreggiata dell’automobile, V1 la velocità di avanzamento della ruota esterna e V3 la velocità di avanzamento della ruota interna.

Per evitare lo strisciamento le velocità della due ruote devono essere:

 

 

 

      dove r è il raggio del pneumatico.

 

 

Le loro velocità angolari sono allora:

 

 

                                   

 

La velocità del portatreno allora è:

 

 

quindi sia in rettilineo che in curva wp=cost.

 

Nella modellizzazione fatta sono state utilizzate queste formule tenendo però conto del rapporto di trasmissione tra albero motore e portatreno (t@0,25) e tra ruote satelliti e ruote solari (t@0,6). In più è stato assegnato il moto delle ruote satelliti con la seguente legge, calcolata tenendo fermo il portatreno:

 

 

cioè proporzionale alla differenza di velocità delle ruote solari.

È stato posto rpneumatico=0,3 m e a=0,8 m.

 

Nel sottostante grafico si può notare la ripartizione delle w delle ruote solari in base al raggio di curvatura e si può anche apprezzare che il valore medio di tali w è pari alla velocità angolare del portatreno.

 

Regime di rotazione costante

 

Fase di accelerazione

 

 

 

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