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Parte  I

 

ANALISI FUNZIONALE del CANADARM

 

 

 

 

1.1 Sommario

 

L’obiettivo della parte I del presente lavoro è l’analisi cinematica e dinamica del Canadarm, il braccio robotico con il quale viene assemblata la Stazione Spaziale Internazionale (ISS).

Il compito del Canadarm che viene esaminato è lo spostamento di un modulo cilindrico della Stazione Spaziale da una posizione iniziale (asse orizzontale) ad una finale (asse verticale).

Si ipotizza che l’afferraggio del modulo sia già stato effettuato.

Una volta imposte le traiettorie dei giunti, grazie a Visual Nastran 4D viene eseguita l’analisi cinematica diretta e l’analisi dinamica inversa del meccanismo del braccio.

 

1.2 Descrizione del modello

 

Il Canadarm consiste in un meccanismo spaziale in catena aperta avente 6 gradi di libertà; i membri del braccio sono collegati tra loro mediante 6 coppie rotoidali:

1.      rotazione del busto;

2.      spalla;

3.      gomito;

4.      pitch;

5.      yaw;

6.      roll.

Le coppie rotoidali 4,5 e 6 hanno assi concorrenti in un punto e formano la coppia sferica del polso del robot.

In corrispondenza di ogni coppia rotoidale è collocato un motore rotativo che impone il moto desiderato.

I primi tre g.d.l. del robot permettono il posizionamento nello spazio 3D della pinza (end effector), mentre gli ultimi tre ne determinano l’orientamento.

Le coppie rotoidali sono caratterizzate da un coefficiente di attrito viscoso non nullo.

Le masse e le dimensioni degli elementi del Canadarm corrispondono in buona approssimazione con quelle reali in quanto sono state utilizzate le informazioni fornite dall’azienda costruttrice, il cui sito Internet è www.mdrobotics.ca.

In figura 1.1 sono indicati i nomi dei membri e delle coppie rotoidali a cui si farà riferimento.


Fig. 1.1 – Membri e coppie cinematiche del Canadarm.

 

Nelle figure 1.2 e 1.3 sono illustrate le posizioni iniziale e finale che delimitano il moto del Canadarm e del suo carico.

 

 

 

 

Fig. 1.2 – Posizione iniziale (di presa). Tale posizione corrisponde alla presa del modulo collocato nello Space Shuttle.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Fig. 1.3 – Posizione finale (di rilascio).

 

 

 

 

 

 

Il sistema di afferraggio (pinza) non è stato modellizzato in dettaglio: consiste in un parallelepipedo collegato all’ultimo membro del robot e al modulo spaziale mediante “rigid joints”.

Ciascuno dei 6 motori impone ai giunti del braccio una rampa cubica di spostamento angolare ottenuta mediante la funzione “step2”: gli angoli iniziale e finale delle coppie cinematiche corrispondono alle configurazioni iniziale e finale volute.

Il movimento coordinato dei membri del robot, a cui corrisponde un moto regolare del modulo spaziale, si svolge in 10 secondi. Le velocità iniziale e finale dei motori sono state poste pari a zero. Le figura 1.4 illustra la traiettoria tipo di un singolo motore.


Fig. 1.4 – Traiettoria tipo di un motore (in figura è rappresentata la rotazione del busto).

 

1.3 Analisi cinematica diretta

 

Lo scopo dell’analisi cinematica diretta di un robot consiste in:

§          DATO il moto dei giunti (posizione, velocità, accelerazione in funzione del tempo),

§          TROVARE il corrispondente moto della pinza (end effector).

Grazie a VN 4D note le traiettorie dei 6 giunti è stata calcolata la posizione, la velocità e l’accelerazione del centro di massa della pinza rispetto ad un sistema di riferimento assoluto e l’orientazione, la velocità angolare e l’accelerazione angolare della pinza rispetto ad un sistema di riferimento ad essa solidale avente l’origine nel suo centro di massa; i risultati sono riportati nelle figure seguenti.

Fig. 1.5 – Posizione (a) e velocità e accelerazione (b) del centro di massa della pinza rispetto ad un sistema di riferimento assoluto solidale alla base del robot.

L’asse z è verticale (vedi figura 1.1).

 

 


Si noti che gli andamenti delle componenti della posizione, della velocità e dell’accelerazione del centro di massa della pinza hanno la stessa forma delle corrispondenti grandezze relative ai giunti.



 

Fig. 1.6 – Orientazione (a), velocità angolare e accelerazione angolare (b) della pinza rispetto ad un sistema di riferimento solidale baricentrico avente asse z ortogonale alla faccia più estesa del parallelepipedo (vedi fig. 1.1).

 

Le informazioni ricavabili dai diagrammi precedenti sono utili nella pianificazione della traiettoria del robot per evitare, ad esempio, che il braccio muovendosi non urti lo Shuttle o altri elementi della Stazione Spaziale.

 

1.4 Analisi dinamica inversa

 

Lo scopo dell’analisi dinamica inversa per un robot è il seguente:

§          DATI il moto dei giunti e i carichi esterni applicati,

§          TROVARE i momenti che devono esercitare i motori per vincere le forze esterne e realizzare il moto desiderato della pinza.

L’unica sollecitazione esterna al meccanismo del braccio robotico è quella dovuta all’inerzia del modulo spaziale; la gravità è assente poiché il Canadarm ha la base solidale allo Space Shuttle che orbita intorno alla Terra.

Di seguito sono riportati i momenti esercitati dai motori affinchè il Canadarm si sposti dalla posizione iniziale a quella finale; per brevità sono indicati solo i moduli dei vettori momento.


 

Fig. 1.7 – Moduli dei momenti esercitati dai motori per spostare il modulo dalla posizione iniziale a quella finale.

 

In fig. 1.7 si può notare come i momenti maggiori sono quelli forniti dai motori dei primi tre g.d.l. (rotazione del busto, spalla e gomito) mediante i quali si realizza il posizionamento dell’oggetto manipolato (tra l’altro i momenti del busto e della spalla quasi coincidono). Ciò è dovuto a:

1.      la traslazione del modulo è più ampia della sua rotazione e quindi coinvolge momenti maggiori;

2.      i motori dei primi tre g.d.l. devono contrastare anche l’inerzia dei membri posti più a valle nella catena cinematica.

Le informazioni di fig. 1.7 possono essere utilizzate per il progetto degli attuatori del robot.

 

1.5 Analisi delle forze interne al meccanismo

 

Per il dimensionamento dei membri del braccio è utile stimare le forze scambiate attraverso gli accoppiamenti cinematici: di seguito sono riportati i moduli delle forze che i membri si trasmettono durante il moto attraverso le 6 coppie rotoidali.


 

Fig. 1.8 – Moduli delle forze scambiate attraverso gli accoppiamenti cinamatici (R = coppia rotoidale).

 

 

Come appare chiaro dalla fig. 1.8, gli andamenti delle forze che si scambiano i membri attarverso le coppie rotoidali sono molto simili; l’andamento delle forze attraverso le R più vicine alla base sta sopra quello relativo alle R più lontane da esse (cioè più vicine alla pinza lungo la catena cinematica).

Il progetto strutturale della parte del modulo spaziale afferrata dalla pinza necessita della conoscenza delle forze e dei momenti che la pinza esercita su di essa durante il moto. La figura seguente permette una stima di tali grandezze, che in questo caso vengono considerate interne al meccanismo che comprende anche il modulo spaziale.


 

Fig. 1.9 – Moduli della forza e del momento esercitati dal braccio sul modulo spaziale durante il moto.

 

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